"L'accordo con Powercrop è anti-economico"
L’accordo siglato dal Comune di Russi con Powercrop per la realizzazione della centrale a biomasse può sembrare economicamente conveniente perché non si è tenuto conto dei cosiddetti “costi esterni”, legati ai danni ambientali e alla salute che un impianto industriale comporta. Questa la posizione dell’associazione Clan-Destino, che ravviva la sua protesta contro la centrale rendendo pubblico uno degli aspetti chiave delle osservazioni presentate alla Regione nell’ambito del procedimento per la Valutazione di impatto ambientale.
“Otto anni fa - spiega l’associazione in una nota - l’Ue ha finanziato un grande progetto chiamato Externe con l’obiettivo di valutare i costi globali derivanti dalla produzione di energia. Costi che sono legati al fatto che le emissioni inquinanti provocano danni gravi alla salute, alle piante, agli edifici e contribuiscono al riscaldamento terrestre”.
Alla luce del principio “chi inquina paga”, la stessa Ue ha messo a disposizione alcuni programmi che permettono di valutare il danno in rapporto al tipo e alla quantità di inquinanti emessi.
“Abbiamo fatto una simulazione partendo dai dati delle emissioni dichiarati da Powercrop e i risultati ottenuti in termini di malattie e mortalità sono pari a circa 1 milione 990mila euro. Si tratta di una valutazione approssimativa calcolata su un periodi di vita dell’impianto di 15 anni, ma l’Ue mette a disposizione anche una versione più particolareggiata del software”.
Il Clan-Destino rivolge al sindaco di Russi un invito preciso: “Eviti di continuare ad affermare la convenienza economica del “nuovo accordo” e prima di rilasciare qualsivoglia autorizzazione verifichi in maniera puntuale e approfondita costi e ricadute sulla collettività”.
Sergio Retini, primo cittadino di Russi, replica che “su ambiente e salute abbiamo sempre detto che vogliamo la massima compatibilità e ci atterremo alle valutazioni degli organi preposti”.
Venerdì 15 gennaio, inoltre, Retini sarà in consiglio comunale per dare ulteriori comunicazioni sull’accordo aggiuntivo, che prevede nuovi fondi da destinare al territorio (riqualificazione di palazzo San Giacomo e sviluppo dell’area Sant’Eufemia sono tra gli interventi previsti) per 2 milioni e mezzo di euro.
In Regione, intanto, prosegue l’iter per la Via. Per la prossima settimana è in programma la conferenza dei servizi e tra la fine di febbraio e i primi di marzo è atteso l’esito definitivo. “Mi auguro che questi siano i tempi - ha commentato Retini -. Dopo si potrà porre subito la prima pietra”. Due anni e mezzo è la durata prevista dei lavori.


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